Secondo un'inchiesta del «Financial Times», il 23 marzo circa 580 milioni di dollari in contratti futures sul petrolio (Brent e WTI) sono stati scambiati appena 15 minuti prima che Donald Trump postasse su Truth il rinvio dell'ultimatum all'Iran. Quel post ha fatto crollare il prezzo del greggio (sceso da 110$ a 100$ al barile), regalando profitti milionari a chi aveva scommesso sul ribasso un attimo prima.