L’Unesco si appresta a conferire alla cucina italiana il riconoscimento di patrimonio immateriale dell’umanità. La cosa particolare è che non vengono premiati i piatti – data l’enorme biodiversità della nostra gastronomia – ma il valore culturale della nostra cucina fatta di tradizioni e rapporto con il rurale e il naturale. E forse non c’è piatto più diffuso, sia pure con infinite varianti, della pasta e legumi. Annibale Carracci a metà del 500 pitta il suo straordinario “Mangiatore di fagioli” che faceva da copertina al più diffuso ricettario familiare italiano e dunque ecco la nostra proposta di una pasta e fagioli assolutamente vegetariana.